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    Caro Clemente...

    ...sembra un secolo ma sono passati solo pochi giorni da quando tu, eroicamente, offrendo il tuo petto al fuoco nemico e sfidando i detrattori che tentavano biecamente di soffiarti la sciarpa rosa shocking, incuranti dei tuoi occhioni da cerbiatto ferito nell'onore, in quella drammatica circostanza, mentre davi le dimissioni da Ministro dopo essere accusato - insieme alla tua gentile signora - di varie porcheriole (tutte da dimostrare, beninteso); ebbene ti ho ammirato. Proprio così, ti ho ammirato. Ecco qua, mi sono detto, uno che è disposto ad alzare il culo dalla poltrona. Di fronte a tanti arruffapopoli ti sei erto come un novello Socrate, pronto a sacrificarti per le tue idee. Bravo! Però... tua moglie Sandra, santa donna, continua a dirigere il Consiglio regionale campano dagli arresti domiciliari. Non si fa. E tu, all'hotel President di Benevento durante la tua conferenza stampa vai a fare una promessa assardata: "Non lascio la politica, tranquilli. Continuerò a farla, a modo mio, la politica è morte e resurrezione continua... in nome della mia dignità, della mia libertà di potermi difendere al meglio nel processo e perché non sono uno della casta". Buono a sapersi, quindi perché il tuo timore? "ho paura, per la prima volta in vita mia" difatti hai affermato; ma perché? E' stata tua moglie Sandra a dire "quel tal politico è un uomo morto" il suo era un modo di dire, forse anche il tuo? E poi quella tua dichiarazione rassicurante: "L'Udeur darà al governo l'appoggio esterno ma saremo molto esigenti. Controlleremo sul piano dei valori, sui Dico, su come conciliare redditi e produttività, sulla politica estera". Ecco qua! Sembrava tutto a posto e invece... che è successo dopo? Cos'è che non andava? Troppa poca considerazione, da parte di quelli dell'Unione, per uno come te che con i suoi seguaci non dovrebbe decidere neanche la politica di casa sua, altro che la giustizia. E difatti la maggioranza dei tuoi compari sono inquistiti, il partito è rimasto senza generali ma probabilmente anche senza soldati. E qui deve nascere la tua geniale trovata. Ti aggreghi con Casini, contratti una nuova poltrona e affanculo il Governo Prodi. (...) Anzi lo sai che ti dico caro Clemente. GRAZIE DI ESSERTI TOLTO DI MEZZO. Forse cadrà il Governo ma con decoro.
     
    Si ringrazia la rivista L'Asino.

    ...

     
    Certo che il nostro Paese è proprio strano... Giovedi scorso papa Benedetto XVI era stato invitato ad intervenire nella cerimonia di apertura dell'anno accademico dell'Università La Sapienza di Roma: ditemi voi in quale angolo del mondo gli anni accademici delle università vengono aperti da capi religiosi! Comunque... alcuni docenti dell'ateneo inviano una lettera al rettore per cercare di convincerlo che sta commettendo un errore, ma il rettore, per così dire, se ne infischia altamente. Comunque... alcuni studenti approfittano della situazione ed annunciano aperte manifestazioni di protesta contro il papa: apriti cielo! Il papa coglie la palla al volo, indossa i panni dell'umile vittima ed annulla la visita alla Sapienza recando a pretesto la mancanza di sicurezza, nonostante le ripetute rassicurazioni del Ministro degli Interni Amato. Coro unanime da tutto l'arco parlamentare: è una vergogna, non siamo più in un Paese civile. Effettivamente forse è vero che, una volta invitato, il pontefice andava lasciato venire. Ma il rettore cosa si aspettava? Forse che Ratzinger venisse accolto fra rose e tulipani da tutti? Forse che invitare il capo della Chiesa di Roma fosse come invitare un semplice professore per rinomato che fosse? I giovani contestatori hanno forse agito in modo troppo impulsivo, ma accade così quando si accumula tutto dentro: alla prima occasione si ha una violenta esplosione. E in questa occasione si era accumulato davvero tanto: no all'uso delle cellule staminali in medicina, no al riconoscimento dei diritti nelle unioni civili, richieste continue di revisione della 194 (la legge sull'aborto), rifiuto dei funerali a Piergiorgio Welby e molte altre prese di posizione con le quali, in pratica, la Curia romana ha legislato in Italia ultimamente ben più dei governanti che il popolo italiano si era dato. Senza considerare che giusto la domenica precedente lo stesso Benedetto XVI aveva ripristinato la celebrazione della messa con le spalle rivolte all'assemblea. E senza considerare che ancora le loro eminenze non si vogliono decidere a smetterla di condannare l'uso del preservativo! Ma possibile che siano tanto ottuse? Continuano imperterrite a dire "Usare il preservativo è peccato" quando invece sarebbe loro sacrosanto dovere spingere ad usarlo, perché previene un sacco di malattie ed evita la nascita involontaria di bambini i cui genitori vengono poi condannati se li abbandonano non avendo altre prospettive! Cosa si aspettava il rettore della Sapienza?! Un'ultima cosa: complimenti ai cattolici che ieri hanno mostrato la propria solidarietà al papa: davvero un bel gesto, ne avevamo bisogno...
    Buone cose.
    HASTA SIEMPRE!